Cosa fare per non far morire le piante durante le ferie?

Quante volte vi è capitato di partire per le ferie e trovare, al vostro rientro, le piante secche? Che siano da appartamento o posizionate sul terrazzo, vanno annaffiate e curate. 

Non è mai troppo tardi per imparare, quindi vediamo insieme come andare in vacanza senza trovare tristi sorprese al nostro rientro. Trattandosi di esseri viventi, hanno bisogno della giusta esposizione, di acqua e di luce, anche se nei mesi di luglio e agosto sono in fase di semi riposo vegetativo. Alle piante in genere non piace essere spostate, specialmente se hanno trovato un angolino della casa dove hanno la giusta esposizione e per questo crescono e fioriscono bene. Quando siamo a casa, appena svegli persiane alzate fino a tarda sera, così le piante potranno beneficiare della luce del giorno. È importante aprire anche le finestre affinché percepiscano un po’ di aerazione, che è utile per difendersi dalle patologie.

Quando si parte in vacanza, affinché le piante ricevano la luce e l’areazione che necessitano, possono essere spostate in terrazzo, in una posizione semiombreggiata, dove beneficiano del caldo umido estivo. Mai posizionarle in pieno sole: non devono prendere i raggi solari nelle ore più calde, dalle 11.30 circa alle 16. Le piante d’appartamento possono essere trasferite in terrazzo già da maggio, e lasciate fino a fine settembre così prendono più luce, percepiscono più umidità ambientale e soprattutto più ventilazione, che manca all’interno degli appartamenti.

Per sapere di quanta luce hanno bisogno le proprie piante bisogna guardare il colore delle foglie: le piante a foglie verdi sopportano la luce più moderata, così come quelle con foglie dalle sfumature argentee, abituate al sottobosco. Piante variegate, con pigmentazioni bianche, rosse o rosate hanno bisogno di un’esposizione molto più luminosa senza esporle mai comunque in meno sole.

Quanto innaffiarla? Questo dipende dal vaso. Un vaso in plastica non permette la circolazione dell’aria all’interno, ma mantiene l’umidità, per questo la pianta andrà innaffiata circa un giorno sì e l’altro no. 

Se il vaso è in terracotta, questo permette una buona circolazione ma trattiene meno umidità rispetto alla plastica, per questo una pianta in un vaso di terracotta va innaffiata molto di più rispetto alla plastica, anche tutti i giorni.

Per capire se la pianta ha bisogno o meno di acqua si può, molto semplicemente, inserire un dito nel terreno per 3/4 cm: se il terreno è umido non ci sono esigenze idriche. In estate però attenzione all’evaporazione dell’acqua: lo strato di terra superficiale si secca in fretta, ma la terra sottostante potrebbe essere ancora umida.

Ora potete partire in vacanza senza preoccuparvi delle brutte sorprese al rientro!